Biografia

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Roberto Avena, nato il 22 Settembre del 1994

ha sempre vissuto in una famiglia di musicisti, di cui  faceva parte anche Beppe del duo “Beppe e Severin” suonatori di courente et balet in val Vermenanha. Papà Dario per puro caso abbraccia il sax abbandonato da suo fratello e successivamente il clarinetto. Inizia un percorso per poi arrivare a formare Dario & Manuel.

Roberto di 8 anni inizia ad entrare in questo mondo con profonda ammirazione per suo padre e il suo compare tanto che al primo festin del paese suo padre lo invita a suonare il flauto dolce. 

La fisarmonica però non gli interessa, la categorizza come strumento da liscio, non sapendo quanto sarebbe diventato il suo punto di forza.

In quegli anni suo nonno decede e Roberto si ricorda di quanto spesso, in vita, gli chiedesse di suonare la fisarmonica.

L'anno dopo, presso lo stesso festin a cui aveva suonato, vede i giovani suonatori di fisarmonica e va a prendere suo padre per una manica, dicendogli di voler suonare la fisarmonica.

 Inizia così una serie di studi, prima da Albert (insegnante di paese) e poi successivamente da Alberto Fantino.

 

Parallelamente inizia a suonare con suo padre alle feste del paese e dopo vari rimproveri, la tradizione lo affascina tanto da proporla al suo maestro, storico insegnante di classica e tango.

Ben presto inizia ad interiorizzare i meccanismi della musica tradizionale ed il fascino della tradizione stessa, e vede in Dario & Manuel qualcosa di differente: palchi, allegria, energia e voglia di suonare in qualunque luogo e in compagnia di qualunque strumento.

E qui arriva Dario & Manuel BIG BAND con Fabrizio Carletto al basso che sostiene le courente con lo stesso brio di cui erano caratterizzate con clarinetto e fisarmonica. E lui di conseguenza si lascia trascinare dall'atmosfera creatasi con questo nuovo modo di suonare.

Dopo arriva il suo primo CD con Dario & Manuel, RIBOTA, registrato da Paolo Costola al Bar "Centro Fondo" di Aisone.

Papà Dario conosce anche "Lou Dalfin", in particolare Sergio Berardo.

Roberto entra nel mondo occitano e capisce la ricchezza e la vitale spavalderia di cui esso si nutre.

Inizia ad ascoltare i cd dei lou dalfin tanto da suonarci sopra e imparare interi concerti.

Arrivano i primi contatti con Sergio, da cui si fa addirittura firmare un autografo (oltre a quello di Dino Tron) tramite suo papà.

 Dario & Manuel Big Band inizia a suonare come gruppo spalla de "Lou Dalfin", e come presenza fissa alla festa dei Lou Dalfin.

Un giorno Fabrizio Carletto, insieme a Marco Lamberti, Fabio Pirotti e Roberto Tentori inizia un nuovo gruppo: "Courenta Minima Orchestra" scaldata dal motore sud americano che papà Dario ha innescato.

Si avvera un sogno, un gruppo tutto suo e la voglia di creare, tantè che si stufa ad aspettare il nuovo cd de Lou Dalfin e si mette a comporre quasi per gioco. E' proprio nella Courenta Minima che porta i suoi primi pezzi (registrati successivamente in un album). Tra questi il suo circolo "Balançadoira" per il quale si avvale della preziosa collaborazione di Sergio Berardo, e il suo scottish "Bona direccion", con la partecipazione della violinista Chiara Cesano.

Tra i vari esperimenti, Roberto crea un nuovo arrangiamento per il brano "The job" di Sergio Berardo, il quale decide così di prenderlo con sè per alcuni progetti. Nasce dapprima l’iniziativa "Calendau", gruppo dal repertorio occitano natalizio grazie al quale Roberto ha l'occasione di suonare con Riccardo Serra, Enrico Gosmar, Enrica Bruna, Chiara Cesano, Carlo Revello e ovviamente Sergio Berardo; successivamente questo gruppo si evolve ne "La Quimera", formazione occitana con accenni swing e ragtime, dove Roberto porta alcune delle sue composizioni.

Finalmente concerti, gente, emozioni: vivere finalmente in quel mondo tanto desiderato.

Intanto Roberto si diploma e inizia il suo percorso al conservatorio di Cuneo presso l’indirizzo di musica elettronica.

Con il tempo, arriva la proposta di Sergio di formare un duo con lui, desiderio che un anno dopo si sarebbe avverato con il nome di "Paraloop".

Intanto, con l’arrivo dell’ultimo album de Lou Dalfin (Musica Endemica), a Sergio viene l’idea di creare una collaborazione, oltre che con Roberto, con Madaski (electronic devices) e Chiara Cesano (violino), formazione che si definisce nel

"Gran Bal Dub".

La passione per la fisarmonica si trasforma così progressivamente in professione a tutti gli effetti, anche con l'inizio dell'insegnamento dello strumento presso Vernante e Caraglio, con l'opportunità per gli allievi di suonare nella "Grande Orchestra Occitana", fondata e diretta da Sergio Berardo, dove anche Roberto ha iniziato a "farsi le ossa".
Nel frattempo il progetto Dario & Manuel big band si è trasformato in "Roby Avena Group", ed infine nei "Sonadors", con l'abbandono e l'arrivo di alcuni componenti.

Dagli ultimi mesi Roberto decide di avvicinarsi ad una nuova cultura dell'Est Europa, aderendo così al gruppo "Baklava Klezmer Soul", insieme a Isacco Basilotta, Nicolò Cavallo, Michela Giordano e Lorenzo Armando.

 

Un bagaglio di esperienze, ma ancora tutto da scoprire. Che la storia continui!

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